Trump: è il giorno del giudizio negli USA

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Elezioni di Midterm
Il 3 novembre si vota per tutti i 435 seggi della Camera, per 35 seggi del Senato su 100 (cioè i 33 in scadenzam più due elezioni suppletive in Ohio e in Florida, per i seggi lasciati da J.D. Vance e Marco Rubio). Si vota poi per molti incarichi locali: giudici, sceriffi, sindaci e responsabili dei distretti scolastici, e per 36 governatori su 50, oltreché per più di centroquaranta referendum.
Da un secolo a oggi è successo solo tre volte che il partito del presidente abbia vinto le elezioni di metà mandato: nel 1934 con Franklin Roosevelt che aveva portato il paese fuori dalla crisi del ’29; nel ’98, quando l’economia correva e i Repubblicani avevano perso la faccia mettendo Bill Clinton sotto impeachment; nel 2002, a un anno dagli attentati dell’11 settembre, con George W. Bush popolarissimo.
Senato: i Repubblicani hanno 53 seggi su 100. Ai Democratici, che partono da 47, serve recuperarne quattro e tenersi tutti i propri: quattro e non tre, perché in caso di parità decide il vicepresidente. I seggi in ballo si trovano quasi tutti in stati dove Trump nel 2024 ha vinto, in alcuni casi stravinto.
Quanto al tenersi i propri seggi, lo stato più importante per i Democratici è il Michigan, che è anche l’unico posto in cui il loro candidato appartiene alla sinistra del partito. Gli altri candidati di sinistra sono stati tutti sconfitti alle primarie; quelli che hanno vinto lo hanno fatto in posti dove il risultato finale non è in discussione, dove l’intera contesa si svolge fra la sinistra e la sinistra un po’ più sinistra.
Per questo il Michigan è così importante: non solo è un seggio che i Democratici non possono perdere, ma è anche un inizio delle primarie del 2028. Una sconfitta del loro candidato, Abdul El-Sayed, sarebbe usata come la dimostrazione che la sinistra-sinistra può andar bene giusto a New York e nei college, certo non altrove; una vittoria del loro candidato sarebbe usata specularmente come la dimostrazione che con la sinistra-sinistra si può vincere anche negli stati in bilico.








