La Svizzera adesso collabora. Squadre investigative comuni per il rogo di Crans-Montana
La procura federale: “Le cause dell’incendio vanno chiarite in fretta e ci sono le condizioni giuridiche per lavorare insieme”. Per il governo di Roma è un successo diplomatico e umano
Crans-Montana, la Svizzera «apre» alla squadra investigativa comune. Berna: «Ma le indagini spettano ai giudici, non alla politica».
I media svizzeri stigmatizzano il comportamento del governo Meloni: «Attacchi indecenti». Che cos’è la «squadra investigativa comune» richiesta da Roma
Dopo aver letto, ascoltato, studiato le ragioni di entrambe le parti, PIF ha deciso di votare NO al referendum sulla legge Nordio e ce lo ha raccontato in questo video. pic.twitter.com/NRu5BkBByj
Come farà questa riforma a evitare «invasioni di campo»? «Fa recuperare alla politica il suo primato costituzionale. Il governo Prodi cadde perché Mastella, mio predecessore, fu indagato per accuse poi rivelatesi infondate. Mi stupisce che una persona intelligente come Elly Schlein non capisca che questa riforma gioverebbe anche a loro, nel momento in cui andassero al governo».
Intervista a Nordio: «La riforma? Molti magistrati in privato sono a favore. E così la politica riprende i suoi spazi»
Intervista al ministro della Giustizia: «Mi stupisce Schlein, la legge gioverebbe anche a loro al governo. Meloni non mi chiede di non fare dibattiti in tv, anzi, sono sollecitato a farli»
Occhio alla salute: perché votare No al referendum sulla giustizia
Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest’ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).
Tutela delle forze dell’ordine in servizio È il cosiddetto scudo penale. Il pubblico ministero non provvede all’iscrizione degli appartenenti alle forze dell’ordine nel registro delle notizie di reato quando il fatto è stato compiuto in presenza di una giustificazione, per esempio: legittima difesa, adempimento di un dovere, uso legittimo delle armi, stato di necessità. Inoltre, si prevede la tutela legale per il personale delle forze di polizia, delle forze armate e del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Le polizie straniere presenti sul territorio nazionale avranno maggiore libertà di portare e usare armi.
‘Scudo penale’ per le forze dell’ordine, il provvedimento verso lo sbarco in Cdm
Niente più iscrizione automatica nel registro degli indagati per chi agisce nell’adempimento del dovere o nell’uso legittimo delle armi. È la nuova possibile norma pronta ad…
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