Stati Uniti

Epstein files, la triste verità sul non-pedofilo

Tre milioni e mezzo di documenti. Questa è la quantità di dati scaricata nella rete da parte dell’Amministrazione statunitense, un carriolata di documentazione (ancora parziale) che si aggiunge a quella già nota sull’affaire Epstein.

Epstein era un chiacchierato finanziere americano, molto ricco, molto discusso e soprattutto molto criminale, perché appassionato di donne molto giovani (la più piccola coinvolta nello scandalo aveva quattordici anni).

Insieme alla sua (altrettanto) chiacchierata compagna, Ghislaine Maxwell, turlupinava e circonveniva le giovani da portare nelle sue residenze, e di cui poi abusava insieme alla stessa Maxwell.

Celebre è diventata l’isola di Epstein, perché tra le sue varie proprietà il milionario vantava un’intera isoletta, parte delle Virgin Islands, che si chiama Little Saint James. Luogo in cui sarebbero avvenuti parte degli abusi, spesso all’interno di feste che il magnate organizzava, con la partecipazione di alcuni suoi amici importanti.

Ed è qui che una storia di abusi criminali si trasforma in un caso interplanetario che richiama l’attenzione di tutto il mondo: chi erano gli amici importanti di Epstein che volavano sulla sua isola per abusare di giovani donne procacciate dal sistema messo in piedi da Ghislaine Maxwell?

C’erano forse politici, magari futuri presidenti o ex-presidenti degli Stati Uniti?

Erano davvero solo feste per debosciati in cerca di ragazzine, oppure era un sistema di ricatto messo in piedi per approfittare delle debolezze dei leader politici ed economici, per poi estorcere loro favori e connivenze?

Non era pedofilia

Partiamo da un fatto che va chiarito. Giornalisti, commentatori e uomini della strada si riferiscono alle malefatte di Epstein come “pedofilia”. Non è vero, e a spiegarlo è il dizionario:

Pedofilia: Disturbo parafilico che si manifesta con azioni, ricorrenti impulsi e fantasie erotiche che implicano attività sessuali con bambini prepuberi.

Qui non stiamo parlando di bambini prepuberi, perché la più giovane adescata dalla rete Epstein aveva quattordici anni. Cioè cinque o sei anni in più, rispetto alla fine media della fase prepuberale.

Si tratta quindi certamente di crimini, di adescamenti e di abusi, ma non certo di pedofilia.

Mi rendo conto che la piazza è accecata dalla rabbia, e queste distinzioni non le vuole sentire, ma io non sono qui per tirare bistecche insanguinate alle belve affamate e ringhianti, e quindi ve lo devo dire chiaramente: chi parla di Epstein e della sua rete di amici come di pedofili sta disinformando, manipolando la realtà, mentendo, e distorcendo i fatti.

Il concetto è che se li chiamiamo pedofili fa tutto più schifo e fa arrabbiare di più, peccato che non ci sia evidenza di pedofilia da nessuna parte.

Epstein non era miliardario

Il patrimonio stimato di Jeffrey Epstein al momento della sua morte, avvenuta nel 2019, era poco meno 600 milioni di dollari. Vi do qualche termine di confronto per farvi capire di che cosa stiamo parlando.

Elon Musk: 849 miliardi di dollari
Bill Gates: 106 miliardi di dollari
Donald Trump: 3,7 miliardi di dollari
Bill e Hillary Clinton: 100 milioni di dollari
Fedez: 20 milioni di euro

Epstein era certamente molto ricco, ma non era miliardario, come qualcuno si ostina a chiamarlo. Era un bravo investitore, la sua storia non è diversa da quella di altre migliaia di milionari americani che, partendo dal niente, con buone idee e voglia di lavorare, sono diventati molto ricchi come lui.

Difendo Epstein?

Ridimensionando i crimini di Epstein e riclassificandoli da pedofilia ad abusi e traffico di prostituzione, e mettendo in prospettiva il patrimonio del milionario non voglio difendere Epstein. Voglio difendere la verità.

Voglio farvi capire che questo morboso interesse per la vicenda è sì comprensibile, e almeno un po’ giustificato, ma permettere che si tiri la coperta un po’ di qui, che si stiri la verità un po’ di là, finisce per ingigantire un fatto criminale fino a renderlo un crogiolo di fantasie a briglia sciolta che finiranno per far ricadere in questo calderone qualsiasi stortura del mondo in cui viviamo.

Trattasi tecnicamente di psicosi collettiva.

I potenti caduti nella rete di Epstein

Ad oggi abbiamo comunque una visione parziale della vicenda, un po’ perché non tutti i documenti sono ancora stati pubblicati, un po’ perché quelli noti sono più di tre milioni. E ci vorranno anni per analizzarli tutti.

Possiamo certamente dire che Bill Gates ne esce devastato, visto che si è scoperto che dalle feste di Epstein è tornato a casa con un bel regalo: la sifilide.

È altrettanto chiaro che bisognerà vagliare la posizione di altri uomini notevoli, ma di una cosa sembra ci sia certezza: negli Epstein files non v’è traccia di ricatti.

Sembrano più i registri di una rete di ricchi mitomani (e, spesso, criminali) che, ubriachi di autostima, pensavano di far parte di una razza padrona antropologicamente superiore e destinata al controllo del pianeta. E che si comportavano di conseguenza.

Il Mossad e il KGB

L’occasione è troppo ghiotta per ridurre tutto a una rete criminale, come se questo già non fosse sufficientemente grave e dirompente.

Sarebbe bello se recuperaste un buon rapporto con il concetto di scandalo. E sarebbe anche necessario per la nostra sopravvivenza, come società organizzata.

Ormai siete talmente corrotti nel profondo, e mi rivolgo al pubblico generalista, che se vi raccontano che c’era una rete di ricchi e potenti che violentavano e adescavano ragazzine mentre erano strafatti di ogni psicotropo quando ci si aspetterebbe da questa gente rettitudine morale e principi condivisibili, visto che rappresentano dei modelli, a voi non basta più.

Vivete in una tale corruzione dei costumi che vi sembra normale che chi se lo possa permettere vada a ingropparsi, a pagamento, ragazzine circuite.

Per destare attenzione devono raccontarvi che a casa di Epstein i bambini vengono scotennati vivi per estrarre dai loro corpi l’adrenocromo, e devono quantomeno infilarci la complicità di un qualche tipo di servizio segreto straniero. Magari di qualche paese particolarmente odiato.

Ed ecco che sia arriva a Israele. O alla Russia. O a Israele E alla Russia. Venghino siori, ce n’è per tutti.

Vi sembra mica possibile che un uomo che viene dal nulla e diventa plurimilionario, cresciuto in un sistema moralmente corrotto, affetto da mitomania, possa mettersi in testa di adescare ragazzette per soddisfare le proprie pulsioni sessuali, e poi invitare i suoi amici potenti (loro sì, per davvero) per dimostrare di meritarsi di continuare a essere parte del giro dei padroni?

Ma valà! Un’operazione del genere non è alla portata di un uomo ricco e criminale, ci deve essere dietro, per forza, il Mossad, o forse il KGB.

Prove a sostegno? Nessuna. Testimonianze, ricatti documentati, pagamenti? Niente.

E allora? E allora lasciateci sognare, che altrimenti dobbiamo affrontare la triste, cupa, appannata realtà. Non lasciateci da soli con la consapevolezza che sia tutta nostra responsabilità. Fateci sperare.

Andrea Lombardi

Sono l'autore, ideatore e progettista di questo sito web e della maggior parte dei suoi contenuti. Il mio mestiere è realizzare su YouTube video di approfondimento giornalistico. Tutti i giorni.

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